Teatro

Teatro #2

“Il Teatro è per me come l’acqua per i pesci. Il mio teatro è sempre stato un teatro vivo, con il sipario aperto, oppure un teatro semivivo, con il sipario aperto senza il pubblico, durante la prova, oppure anche un teatro apparentemente morto, senza nessuno in sala: sono stato tanto tempo in sala a gustare il silenzio sublime del teatro. Il Teatro è un modo di amare le cose, il mondo, il nostro prossimo. Io non ho mai amato il teatro come fine a se stesso […]. Attraverso il teatro io penso tutto il resto […]. Ho creduto e ho vissuto per il momento fragile, insostituibile, della comunicazione teatrale.”

(Paolo Grassi)

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In foto: l’interno del Teatrino di Corte della Villa Reale di Monza, visto dal palcoscenico.

Le sorelle Macaluso, vita e morte in scena al Piccolo Teatro

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Difficile non perdersi in dissertazioni accademiche scrivendo di uno spettacolo che è stato argomento della mia tesi di laurea ma, al netto di ogni pedanteria, vorrei riuscire a portarvi a teatro per godere di uno spettacolo che torna al Piccolo di Milano dopo aver entusiasmato critica e pubblico la scorsa stagione.

Emma Dante si presenta oggi come una delle registe e drammaturghe più innovative e interessanti del panorama italiano e internazionale. L’uso del dialetto, un’attenzione pressoché esclusiva al gesto corporeo degli attori e la compresenza di vita e morte in scena, Kantor docet, sono la cifra stilistica delle sue regie.
Palermitana per nascita ha da sempre costruito i suoi spettacoli attingendo alla lingua e al folklore della sua terra, dando voce alle figure più emarginate e ai disagi ancora presenti nel Sud Italia. Nonostante l’apparente “provincialismo” il suo è un teatro che riesce a raggiungere il cuore di un pubblico eterogeneo grazie ad una gestualità estremamente comunicativa e a tematiche universali, al punto che il calendario delle prossime repliche comprende quasi esclusivamente date estere.

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Odyssey, Robert Wilson torna al Piccolo di Milano

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A due anni dal debutto italiano al Piccolo Teatro e in occasione degli eventi per Expo 2015, Robert Wilson torna a Milano con il suo originalissimo spettacolo Odyssey, in cartellone questo mese al Teatro Strehler dal 6 al 31 ottobre.

L’Odissea ricreata dalla mente del geniale regista americano nasce come una coproduzione tra il Piccolo Teatro di Milano e il National Theatre of Greece di Atene, che aveva ospitato la prima mondiale dello spettacolo nell’ottobre del 2012. Un progetto di cooperazione internazionale che, non a caso, aveva visto la luce in un momento storico delicato per entrambi i Paesi coinvolti e che ancora oggi mira ad indicare nell’Arte una delle possibili vie per la soluzione di una crisi che è morale e sociale, prima che economica.

“Le sole cose che restano sono i classici” spiega Wilson, e forse non si sbaglia.
L’antico e il moderno, l’epos e l’attualità qui si intrecciano in un meraviglioso gioco di luci, musiche e colori, rivelando l’attualità di un mito “senza tempo”.
Ulisse infatti, con la sua natura poliedrica e la smisurata ansia di conoscenza, è simbolo di una condizione propria di ogni essere umano. Ed è così che il “folle volo” descritto da Dante si trasforma – per mano di Wilson –  in un meraviglioso viaggio alla riscoperta della propria identità culturale, un viaggio che, pur caricandosi di una consapevolezza ancestrale, risulta allo stesso tempo alleggerito da una rappresentazione lieve, ironica, quasi fiabesca. (altro…)

Teatro #1

“Il teatro non è un’opera d’arte chiusa, è assolutamente aperta. Il teatro nasce davanti al pubblico, fa la nascita di sé ogni sera e quindi come va questa nascita dipende molto dal pubblico. Il pubblico non può determinare in maniera compiuta un cambiamento di significato dal punto di vista della struttura testuale del lavoro, ma il modo in cui lo accoglie cambia la circolazione di energia sociale che lo spettacolo produce.”

(Elio De Capitani)

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In foto: l’interno del Teatro alla Scala di Milano.

Matthew Bourne’s Swan Lake: l’incanto del Cigno

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Tchaikovsky. La magia della danza. Ballerini dalle sembianze di meravigliosi cigni.
Il pluripremiato Matthew Bourne’s Swan Lake è tornato in Italia in un’unica tappa milanese dal 13 al 23 novembre. Lo spettacolo aveva già calcato il palco del Teatro degli Arcimboldi nel 2010 e, dopo quattro anni, è stata l’occasione perfetta per ammirare questa meravigliosa rivisitazione del celebre balletto classico (QUI un video di presentazione).
Il Lago dei Cigni di Bourne è un’opera anticonvenzionale, irriverente, passionale, coinvolgente, dal forte impatto scenico ed emotivo. Uno spettacolo che vanta un successo ventennale in tutto il mondo, strabiliante se si pensa che la prima rappresentazione risale al 9 novembre 1995 presso il Sadler’s Wells Theatre di Londra, con Scott Ambler nelle vesti del Principe e un magistrale Adam Cooper – primo interprete del Cigno – che cinque anni dopo impersonò Billy Elliot nell’indimenticabile scena finale. (altro…)

Risate in ascensore al Teatro Binario 7

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Monza. Il Teatro Binario 7 festeggia i suoi primi 10 anni di attività e  riapre la stagione di prosa con la fresca comicità di Alfredo Colina e Barbara Bertato che, dopo il successo di Mia moglie parla strano, tornano a parlarci delle dinamiche di coppia.
Con eLEVATI e LAVATI. Storie d’amore in ascensore i due attori, autori anche del testo, danno vita ad una comicità intelligente e frizzante, che trae la sua forza dalla gestualità, dagli sguardi, dai tempi comici delle battute ma soprattutto dalla complicità in scena dei due protagonisti.

Buio in sala. I faretti ai lati del palco illuminano l’unico allestimento presente in scena, una parete retroilluminata che farà da sfondo all’intera commedia. E sulle coinvolgenti note jazz di Dave Brubeck prende il via la storia di due sconosciuti: un Lui e una Lei che per un caso del destino si trovano a condividere l’angusto spazio di un ascensore guasto, in un’afosa giornata di Ferragosto. Lui, tecnico dell’ascensore alle prime armi, Lei, giovane donna pronta a salpare per la Grecia in cerca di avventure. L’intima familiarità di un ascensore diventa pretesto per conoscersi meglio, studiarsi e persino innamorarsi. (altro…)

Festival Internazionale della Regia, Che senso ha il teatro oggi?

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Ha ancora senso oggi parlare di teatro di regia? Qual è la situazione del teatro italiano rispetto al resto d’Europa?
A queste domande ha cercato di dare una risposta la prima edizione del Festival Internazionale della Regia, tenutosi a Milano dal 24 al 26 marzo e promosso dall’Associazione culturale Teatro Libero-Liberi Teatri. L’evento, ideato e diretto da Corrado d’Elia con la supervisione di Valentina Capone, è stato ospitato nelle prime due giornate presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, a cui si è affiancato presso lo Spazio Oberdan un vero e proprio Fringe Festival dedicato a registi emergenti provenienti da ogni parte d’Italia (QUI). (altro…)