alta moda

Christian Dior, Designer of Dreams al V&A di Londra

“Penso al mio lavoro come a un’architettura effimera, dedicata alla bellezza del corpo femminile.” Christian Dior, 1957

Fino al 1º settembre il Victoria & Albert Museum ospita la più importante retrospettiva allestita nel Regno Unito dedicata al celebre stilista e imprenditore francese, Christian Dior.
È la mostra del momento, sold out online dopo poche settimane, anche di persona bisogna armarsi di pazienza e pregare in un pizzico di fortuna. Se però non siete riusciti a procurarvi un biglietto o non potete recarvi a Londra vi accompagno io tra i meravigliosi allestimenti del V&A.

Vestiti scintillanti, eleganti abiti da sfilata, da gala e per il red carpet. Quale donna non ha mai sognato di potere indossare un abito della Maison Dior almeno per una sera?
È lunga la lista di nobildonne, modelle, attrici e celebrities di Hollywood che hanno avuto questo privilegio: tra i numerosi abiti in mostra ritroviamo quello confezionato per il 21° compleanno della Principessa Margaret, così come gli iconici abiti dorati che Charlize Theron si “sfila” nelle sensuali pubblicità del profumo J’adore. (altro…)

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Bellissima

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L’alta moda in Italia non poteva avere cornice più elegante. Le ricche sale della Villa Reale di Monza, infatti, ospitano la mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968. Per gli appassionati è sicuramente un’occasione d’oro per poter vedere da vicino alcuni degli abiti che hanno fatto la storia dell’alta moda italiana dal dopoguerra alla fine degli anni Sessanta, in un’epoca di crescita e grande fermento creativo.

Passeggiando per le sale e le gallerie della Reggia si rimane incantati dalla ricchezza e dalla varietà degli abiti esposti: creazioni originali e moderne che rispecchiano  le tendenze e gli stili in voga in quegli anni, testimoniando lo stretto legame degli stilisti con il mondo dell’arte e del grande cinema italiano. Dagli abiti pensati per le dive di quella iconica Hollywood sul Tevere magistralmente fatta rivivere nei film di Fellini, Rossellini e Antonioni, fino alle sperimentazioni più estreme, frutto di una sofisticata ricerca formale che poteva vantare la collaborazione con artisti figurativi del calibro di Fontana, Accardi, Burri, Campigli e Scheggi. (altro…)