mostra

Toulouse-Lautrec e la Ville Lumière

“Dopo l’assenzio, l’odore che gli piaceva di più era quello dell’inchiostro di stampa.”
Jozsef Rippl-Ronai

Con l’occasione di dare uno sguardo al rapporto tra l’arte grafica di Lautrec e la sua città, ricordo che è stata prorogata fino al 6 gennaio la bellissima mostra Toulouse-Lautrec: la Ville Lumière, prodotta da Arthemisia e allestita nelle eleganti sale della Reggia di Monza, dove è possibile immergersi nella “luminosa” e vivace atmosfera parigina di fine Ottocento. 
Un tuffo in un passato accattivante quanto contraddittorio: vita bohémienne tra riviste satiriche, sale intrise di fumo e alcool, case di tolleranza, luci, spettacoli, intrattenimenti a teatro e nei locali notturni, dove gli artisti di Montmartre e le ballerine di can-can del Moulin Rouge erano i protagonisti indiscussi delle sfavillanti e frenetiche serate di quella Parigi fin de siècle, che tanto continua ad affascinarci a più di un secolo di distanza. (altro…)

Christian Dior, Designer of Dreams al V&A di Londra

“Penso al mio lavoro come a un’architettura effimera, dedicata alla bellezza del corpo femminile.” Christian Dior, 1957

Fino al 1º settembre il Victoria & Albert Museum ospita la più importante retrospettiva allestita nel Regno Unito dedicata al celebre stilista e imprenditore francese, Christian Dior.
È la mostra del momento, sold out online dopo poche settimane, anche di persona bisogna armarsi di pazienza e pregare in un pizzico di fortuna. Se però non siete riusciti a procurarvi un biglietto o non potete recarvi a Londra vi accompagno io tra i meravigliosi allestimenti del V&A.

Vestiti scintillanti, eleganti abiti da sfilata, da gala e per il red carpet. Quale donna non ha mai sognato di potere indossare un abito della Maison Dior almeno per una sera?
È lunga la lista di nobildonne, modelle, attrici e celebrities di Hollywood che hanno avuto questo privilegio: tra i numerosi abiti in mostra ritroviamo quello confezionato per il 21° compleanno della Principessa Margaret, così come gli iconici abiti dorati che Charlize Theron si “sfila” nelle sensuali pubblicità del profumo J’adore. (altro…)

Van Dyck e Omar Hassan alla Reggia di Monza

Approfittando di un weekend di bel tempo sono andata a vedere due delle mostre attualmente in corso alla Reggia di Monza: Anton Van Dyck. L’Opera si racconta esposta fino al 20 maggio presso l’adiacente Cappella Reale e Omar Hassan. L’Essenziale è Invisibile agli Occhi allestita all’interno del Serrone della Reggia a ingresso libero e prorogata fino al 15 aprile.
Due esposizioni piccole e tutto sommato veloci da visitare, ma ben curate, che danno l’opportunità di ammirare opere di periodi e generi completamente differenti tra loro, ma ugualmente suggestive.

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Da Monet a Bacon alla Reggia di Monza

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“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni” sosteneva Picasso. Da sempre, infatti, l’uomo ha trovato nell’arte una preziosa fonte di piacere per gli occhi e di benessere per lo spirito e allora, perché non prendere una “boccata d’ossigeno” dalla routine quotidiana immergendosi tra i capolavori della Johannesburg Art Gallery esposti in Villa Reale?

Le sessanta opere della mostra Da Monet a Bacon, provenienti dalla prestigiosa pinacoteca sudafricana, sono ospitate (fino al 2 luglio) negli eleganti appartamenti del Principe di Napoli e della Duchessa di Genova al secondo piano nobile della Reggia, già di per sé meravigliosa cornice artistica. Dipinti ad olio, acquerelli, litografie, disegni a pastello e a carboncino dei più importanti artisti del tempo si alternano in un percorso cronologico e tematico, documentando oltre un secolo di storia dell’arte contemporanea internazionale, dalla metà del XIX secolo al secondo Novecento. (altro…)

La lezione di pattinaggio

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Giuseppe De Nittis, La lezione di pattinaggio (The ice skating lesson). 1875 circa

“Sedetevi a osservare chi è in pista e domandatevi cosa vi sta raccontando” ha detto una volta in un’intervista la pattinatrice statunitense Michelle Kwan. Ed è quello che ho provato a fare anche io qualche giorno fa, osservando La lezione di pattinaggio di Giuseppe De Nittis del 1875 circa.

Vissuto a lungo in Francia, De Nittis ne ha assorbito lo stile pittorico avvicinandosi molto all’impressionismo. In questo particolare dipinto sono perfettamente bilanciate le due caratteristiche per le quali divenne famoso: le suggestive vedute paesaggistiche e la raffinatezza delle figure femminili, qui decentrate seppure in primo piano. Come anticipa il titolo, le due giovani donne sono colte durante una lezione di pattinaggio e una delle due regge saldamente il braccio dell’altra. Entrambe indossano lunghe gonne, scialli pesanti, pellicciotti, guanti e morbidi cappellini secondo la moda dell’epoca. (altro…)

David Bowie is… here!

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David Bowie is è la mostra che racconta i mille volti di un artista che ha rivoluzionato il panorama musicale e visivo degli ultimi cinquant’anni con uno stile sempre innovativo eppure estremamente riconoscibile.

Ma chi era davvero David Robert Jones?
Difficile tentare di riassumere in poche righe le trasformazioni di un artista così camaleontico ed imprevedibile: Ziggy Stardust, Halloween Jack, The Thin White Duke e Nathan Adler, sono solo alcuni dei suoi numerosi alter ego creati (complice anche il suo fascino androgino) per poter reinventare di continuo la propria immagine. (altro…)

Da Raffaello a Schiele, i capolavori di Budapest a Milano

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Nelle splendide sale di Palazzo Reale è possibile visitare la mostra Da Raffaello a Schiele, che raccoglie per la prima volta una selezione di capolavori provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest. L’esposizione spazia dal Cinquecento al Novecento, presentandosi come una sorta di viaggio “ideale” attraverso le epoche e i diversi stili degli artisti che ne hanno fatto la storia.

Percorrendo le sale si possono ammirare disegni preparatori, tavole ad olio e dipinti su tela di artisti delle più grandi scuole europee. Da Maestri del Rinascimento tedesco come Dürer e Cranach il Vecchio (Salomè con la testa di San Giovanni Battista) ad artisti fiamminghi dell’era barocca tra cui Van Dyck, Rubens e Rembrandt; dal Cinquecento toscano e veneto di Leonardo, Raffaello (Madonna Esterhazy), il Parmigianino, il Bronzino (Adorazione dei pastori) ed El Greco, fino all’arte italiana e spagnola di Sei e Settecento rappresentata da Annibale Carracci, Artemisia Gentileschi (Giaele e Sisara), il Canaletto, Tiepolo, Velázquez (Il pranzo), Murillo e Goya. (altro…)

La grafica onirica di Chagall

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Avete in programma una passeggiata per il centro pedonale di Monza durante questi ultimi giorni di feste? Tra una compera e un dolcetto suggerisco una sosta culturale all’Arengario e ai Musei Civici per la mostra Marc Chagall: la grafica del sogno.
Allestita in due differenti sedi ospita oltre 300 acqueforti che riproducono in toto i tre cicli grafici più importanti realizzati dall’artista russo, considerati ormai un corpus inscindibile: “Le Anime Morte” tratte dal romanzo di Gogol’, “Le Favole” di La Fontaine e “La Bibbia“.

Per quanto riguarda la tecnica e i simbolismi di Chagall potete trovare informazioni approfondite in un mio precedente post. I disegni esposti in questa mostra sono invece l’occasione per scoprire uno Chagall atipico, lontano da quelle pennellate espressioniste e dalle macchie di colore che lo rendono immediatamente riconoscibile. In questo caso la forza e la vivacità dei pigmenti fanno posto ad un’elegante – e quasi straniante – alternanza di bianchi e neri. (altro…)

Bellissima

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L’alta moda in Italia non poteva avere cornice più elegante. Le ricche sale della Villa Reale di Monza, infatti, ospitano la mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968. Per gli appassionati è sicuramente un’occasione d’oro per poter vedere da vicino alcuni degli abiti che hanno fatto la storia dell’alta moda italiana dal dopoguerra alla fine degli anni Sessanta, in un’epoca di crescita e grande fermento creativo.

Passeggiando per le sale e le gallerie della Reggia si rimane incantati dalla ricchezza e dalla varietà degli abiti esposti: creazioni originali e moderne che rispecchiano  le tendenze e gli stili in voga in quegli anni, testimoniando lo stretto legame degli stilisti con il mondo dell’arte e del grande cinema italiano. Dagli abiti pensati per le dive di quella iconica Hollywood sul Tevere magistralmente fatta rivivere nei film di Fellini, Rossellini e Antonioni, fino alle sperimentazioni più estreme, frutto di una sofisticata ricerca formale che poteva vantare la collaborazione con artisti figurativi del calibro di Fontana, Accardi, Burri, Campigli e Scheggi. (altro…)

La metafisica di de Chirico alla Reggia di Monza

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“A un pittore e a un artista in genere la fantasia, più che a immaginare il non visto, serve a trasformare ciò che vede.” (G. de Chirico, 1924)

Nel cuore della Brianza, all’interno dell’antico Serrone della Villa Reale di Monza, è possibile visitare la mostra Giorgio de Chirico e l’oggetto misterioso, che, attraverso la selezione di una trentina di opere, illustra l’originale concezione artistica di una delle figure di spicco del panorama italiano del Novecento.

Nato in Grecia da genitori italiani, de Chirico insieme al fratello Alberto Savinio (pseudonimo di Andrea de Chirico) è l’esponente principale della pittura “metafisica”, corrente artistica nata attorno al 1910 per indagare e rappresentare il mistero che si cela dietro l’apparenza fisica. Secondo de Chirico, infatti, la realtà si presenta in modo sconnesso e incompressibile ed ogni cosa ha in sé due aspetti: uno immediato, fisico che possono vedere tutti ed uno spettrale, metafisico che può essere svelato dall’artista come una “collana di ricordi che si allacciano l’un l’altro” e che grazie alla fantasia e al proprio vissuto riesce a dare un senso a ciò che si vede. (altro…)