Piccolo Teatro

Le sorelle Macaluso, vita e morte in scena al Piccolo Teatro

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Difficile non perdersi in dissertazioni accademiche scrivendo di uno spettacolo che è stato argomento della mia tesi di laurea ma, al netto di ogni pedanteria, vorrei riuscire a portarvi a teatro per godere di uno spettacolo che torna al Piccolo di Milano dopo aver entusiasmato critica e pubblico la scorsa stagione.

Emma Dante si presenta oggi come una delle registe e drammaturghe più innovative e interessanti del panorama italiano e internazionale. L’uso del dialetto, un’attenzione pressoché esclusiva al gesto corporeo degli attori e la compresenza di vita e morte in scena, Kantor docet, sono la cifra stilistica delle sue regie.
Palermitana per nascita ha da sempre costruito i suoi spettacoli attingendo alla lingua e al folklore della sua terra, dando voce alle figure più emarginate e ai disagi ancora presenti nel Sud Italia. Nonostante l’apparente “provincialismo” il suo è un teatro che riesce a raggiungere il cuore di un pubblico eterogeneo grazie ad una gestualità estremamente comunicativa e a tematiche universali, al punto che il calendario delle prossime repliche comprende quasi esclusivamente date estere.

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Odyssey, Robert Wilson torna al Piccolo di Milano

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A due anni dal debutto italiano al Piccolo Teatro e in occasione degli eventi per Expo 2015, Robert Wilson torna a Milano con il suo originalissimo spettacolo Odyssey, in cartellone questo mese al Teatro Strehler dal 6 al 31 ottobre.

L’Odissea ricreata dalla mente del geniale regista americano nasce come una coproduzione tra il Piccolo Teatro di Milano e il National Theatre of Greece di Atene, che aveva ospitato la prima mondiale dello spettacolo nell’ottobre del 2012. Un progetto di cooperazione internazionale che, non a caso, aveva visto la luce in un momento storico delicato per entrambi i Paesi coinvolti e che ancora oggi mira ad indicare nell’Arte una delle possibili vie per la soluzione di una crisi che è morale e sociale, prima che economica.

“Le sole cose che restano sono i classici” spiega Wilson, e forse non si sbaglia.
L’antico e il moderno, l’epos e l’attualità qui si intrecciano in un meraviglioso gioco di luci, musiche e colori, rivelando l’attualità di un mito “senza tempo”.
Ulisse infatti, con la sua natura poliedrica e la smisurata ansia di conoscenza, è simbolo di una condizione propria di ogni essere umano. Ed è così che il “folle volo” descritto da Dante si trasforma – per mano di Wilson –  in un meraviglioso viaggio alla riscoperta della propria identità culturale, un viaggio che, pur caricandosi di una consapevolezza ancestrale, risulta allo stesso tempo alleggerito da una rappresentazione lieve, ironica, quasi fiabesca. (altro…)