Reggia di Monza

Toulouse-Lautrec e la Ville Lumière

“Dopo l’assenzio, l’odore che gli piaceva di più era quello dell’inchiostro di stampa.”
Jozsef Rippl-Ronai

Con l’occasione di dare uno sguardo al rapporto tra l’arte grafica di Lautrec e la sua città, ricordo che è stata prorogata fino al 6 gennaio la bellissima mostra Toulouse-Lautrec: la Ville Lumière, prodotta da Arthemisia e allestita nelle eleganti sale della Reggia di Monza, dove è possibile immergersi nella “luminosa” e vivace atmosfera parigina di fine Ottocento. 
Un tuffo in un passato accattivante quanto contraddittorio: vita bohémienne tra riviste satiriche, sale intrise di fumo e alcool, case di tolleranza, luci, spettacoli, intrattenimenti a teatro e nei locali notturni, dove gli artisti di Montmartre e le ballerine di can-can del Moulin Rouge erano i protagonisti indiscussi delle sfavillanti e frenetiche serate di quella Parigi fin de siècle, che tanto continua ad affascinarci a più di un secolo di distanza. (altro…)

Van Dyck e Omar Hassan alla Reggia di Monza

Approfittando di un weekend di bel tempo sono andata a vedere due delle mostre attualmente in corso alla Reggia di Monza: Anton Van Dyck. L’Opera si racconta esposta fino al 20 maggio presso l’adiacente Cappella Reale e Omar Hassan. L’Essenziale è Invisibile agli Occhi allestita all’interno del Serrone della Reggia a ingresso libero e prorogata fino al 15 aprile.
Due esposizioni piccole e tutto sommato veloci da visitare, ma ben curate, che danno l’opportunità di ammirare opere di periodi e generi completamente differenti tra loro, ma ugualmente suggestive.

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Da Monet a Bacon alla Reggia di Monza

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“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni” sosteneva Picasso. Da sempre, infatti, l’uomo ha trovato nell’arte una preziosa fonte di piacere per gli occhi e di benessere per lo spirito e allora, perché non prendere una “boccata d’ossigeno” dalla routine quotidiana immergendosi tra i capolavori della Johannesburg Art Gallery esposti in Villa Reale?

Le sessanta opere della mostra Da Monet a Bacon, provenienti dalla prestigiosa pinacoteca sudafricana, sono ospitate (fino al 2 luglio) negli eleganti appartamenti del Principe di Napoli e della Duchessa di Genova al secondo piano nobile della Reggia, già di per sé meravigliosa cornice artistica. Dipinti ad olio, acquerelli, litografie, disegni a pastello e a carboncino dei più importanti artisti del tempo si alternano in un percorso cronologico e tematico, documentando oltre un secolo di storia dell’arte contemporanea internazionale, dalla metà del XIX secolo al secondo Novecento. (altro…)

Teatro #2

“Il Teatro è per me come l’acqua per i pesci. Il mio teatro è sempre stato un teatro vivo, con il sipario aperto, oppure un teatro semivivo, con il sipario aperto senza il pubblico, durante la prova, oppure anche un teatro apparentemente morto, senza nessuno in sala: sono stato tanto tempo in sala a gustare il silenzio sublime del teatro. Il Teatro è un modo di amare le cose, il mondo, il nostro prossimo. Io non ho mai amato il teatro come fine a se stesso […]. Attraverso il teatro io penso tutto il resto […]. Ho creduto e ho vissuto per il momento fragile, insostituibile, della comunicazione teatrale.”

(Paolo Grassi)

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In foto: l’interno del Teatrino di Corte della Villa Reale di Monza, visto dal palcoscenico.

Bellissima

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L’alta moda in Italia non poteva avere cornice più elegante. Le ricche sale della Villa Reale di Monza, infatti, ospitano la mostra Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968. Per gli appassionati è sicuramente un’occasione d’oro per poter vedere da vicino alcuni degli abiti che hanno fatto la storia dell’alta moda italiana dal dopoguerra alla fine degli anni Sessanta, in un’epoca di crescita e grande fermento creativo.

Passeggiando per le sale e le gallerie della Reggia si rimane incantati dalla ricchezza e dalla varietà degli abiti esposti: creazioni originali e moderne che rispecchiano  le tendenze e gli stili in voga in quegli anni, testimoniando lo stretto legame degli stilisti con il mondo dell’arte e del grande cinema italiano. Dagli abiti pensati per le dive di quella iconica Hollywood sul Tevere magistralmente fatta rivivere nei film di Fellini, Rossellini e Antonioni, fino alle sperimentazioni più estreme, frutto di una sofisticata ricerca formale che poteva vantare la collaborazione con artisti figurativi del calibro di Fontana, Accardi, Burri, Campigli e Scheggi. (altro…)

La metafisica di de Chirico alla Reggia di Monza

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“A un pittore e a un artista in genere la fantasia, più che a immaginare il non visto, serve a trasformare ciò che vede.” (G. de Chirico, 1924)

Nel cuore della Brianza, all’interno dell’antico Serrone della Villa Reale di Monza, è possibile visitare la mostra Giorgio de Chirico e l’oggetto misterioso, che, attraverso la selezione di una trentina di opere, illustra l’originale concezione artistica di una delle figure di spicco del panorama italiano del Novecento.

Nato in Grecia da genitori italiani, de Chirico insieme al fratello Alberto Savinio (pseudonimo di Andrea de Chirico) è l’esponente principale della pittura “metafisica”, corrente artistica nata attorno al 1910 per indagare e rappresentare il mistero che si cela dietro l’apparenza fisica. Secondo de Chirico, infatti, la realtà si presenta in modo sconnesso e incompressibile ed ogni cosa ha in sé due aspetti: uno immediato, fisico che possono vedere tutti ed uno spettrale, metafisico che può essere svelato dall’artista come una “collana di ricordi che si allacciano l’un l’altro” e che grazie alla fantasia e al proprio vissuto riesce a dare un senso a ciò che si vede. (altro…)